Revolut e il nuovo IBAN italiano: tutte le novità e cosa cambia davvero per i clienti

Negli ultimi anni, Revolut è passata dall’essere “solo” una carta prepagata con app di gestione spese a una vera e propria banca digitale globale. Con oltre 40 milioni di clienti in tutto il mondo e una crescita costante anche in Italia, l’azienda sta puntando a consolidare la sua presenza nel nostro Paese con un passo decisivo: l’introduzione dell’IBAN italiano, conosciuto anche in gergo commerciale come “Liban”.
Questa novità non è soltanto un aggiornamento tecnico, ma un cambiamento che può influenzare profondamente il modo in cui gli italiani percepiscono e utilizzano la banca digitale.
1. Cosa significa avere un IBAN italiano su Revolut
Fino a poco tempo fa, aprendo un conto Revolut in Italia si otteneva un IBAN lituano (prefisso LT). Questo, nella pratica, non impediva di ricevere e inviare bonifici in area SEPA, ma poteva creare problemi burocratici.
Esempi concreti:
- Alcuni datori di lavoro o enti pubblici rifiutavano di accreditare lo stipendio su un IBAN estero.
- Alcune piattaforme di pagamento automatico (come domiciliazioni bollette) non riconoscevano l’IBAN LT come valido.
- Esisteva ancora il fenomeno della discriminazione IBAN — vietata dalle norme europee, ma purtroppo diffusa.
Con l’arrivo dell’IBAN italiano (IT):
- Si elimina qualsiasi barriera per accrediti e addebiti diretti.
- Diventa più semplice aprire conti aziendali o ricevere pagamenti da pubbliche amministrazioni.
- Migliora la fiducia di chi ancora è diffidente verso le banche digitali.
2. Tempistiche e modalità di passaggio
- Dal 18 novembre 2024: i nuovi clienti Revolut in Italia ricevono automaticamente un IBAN italiano emesso dalla filiale locale di Revolut Bank UAB, autorizzata dalla Banca d’Italia.
- Da gennaio 2025: anche i clienti già esistenti possono richiedere la migrazione al nuovo IBAN italiano direttamente dall’app, con pochi tap.
La transizione è volontaria: chi preferisce mantenere l’IBAN LT può farlo, ma la maggior parte degli utenti sceglierà la migrazione per comodità.
3. Garanzia e sicurezza dei depositi
Una delle domande più frequenti riguarda la sicurezza dei fondi.
Revolut, anche con IBAN italiano, continua a essere coperta dal sistema di garanzia dei depositi lituano (fino a 100.000 euro per cliente). Questo perché la licenza bancaria è rilasciata in Lituania, ma operativa in Italia grazie al regime di passaporto europeo.
In altre parole: la protezione resta identica a quella di qualsiasi banca tradizionale europea.
4. Vantaggi pratici per gli utenti italiani
Con l’IBAN italiano, i clienti potranno:
- Accreditare lo stipendio senza problemi con aziende italiane.
- Pagare bollette e utenze tramite addebito diretto SEPA.
- Usare Revolut come conto principale senza dover avere un conto “di appoggio” in banca tradizionale.
- Ricevere pagamenti da clienti (per freelance, professionisti e piccole imprese) in modo rapido e senza blocchi.
Questo passo strategico ha un obiettivo chiaro: trasformare Revolut da “conto secondario” a conto principale per milioni di italiani.
5. Le prossime novità: interessi sui depositi e prestiti personali
Revolut non si ferma all’IBAN italiano. Nei prossimi mesi sono attese due grandi novità:
- Interessi sui depositi – Per la prima volta in Italia, i conti Revolut offriranno una remunerazione sui fondi depositati. Non sono ancora noti i tassi ufficiali, ma l’azienda ha dichiarato che saranno “competitivi rispetto al mercato”.
- Prestiti personali flessibili – Previsti per il 2025, con approvazione rapida, zero costi di istruttoria e gestione completamente dall’app.
Queste mosse avvicinano Revolut alle banche tradizionali, pur mantenendo la sua identità di fintech innovativa.
6. Progetti europei: il “Bizum” continentale
Guardando oltre i confini italiani, Revolut sta lavorando a un sistema di pagamenti istantanei paneuropeo.
L’obiettivo è permettere ai clienti di inviare denaro in pochi secondi a chiunque in Europa, anche se il destinatario non ha un conto Revolut, integrandosi con sistemi locali come Bizum (Spagna), iDeal (Paesi Bassi) o Wero (Germania).
Il lancio è previsto entro fine 2025 e potrebbe essere la mossa che trasforma Revolut in un punto di riferimento per i pagamenti tra privati a livello europeo.
7. Perché questa mossa è strategica
Secondo ricerche interne, quasi il 46% degli italiani considera la presenza di un IBAN locale un fattore determinante nella scelta di una banca.
In altre parole, per molti utenti, avere il prefisso IT è sinonimo di fiducia e affidabilità.
Con questa mossa, Revolut punta a:
- Ridurre la diffidenza verso le banche digitali.
- Aumentare il numero di clienti attivi in Italia (già oltre 2 milioni).
- Offrire servizi più competitivi rispetto alle banche tradizionali.
8. Il futuro della banca digitale in Italia
L’Italia è ancora un mercato legato al contante e alle filiali fisiche, ma negli ultimi anni c’è stata una forte accelerazione verso il digitale.
Revolut, insieme ad altre challenger banks, sta spingendo verso un modello in cui tutto si fa dall’app, senza code in filiale e con costi più bassi.
L’IBAN italiano è un tassello fondamentale di questa evoluzione, perché elimina una delle ultime barriere culturali e operative all’adozione di massa.
Conclusione
Con l’introduzione dell’IBAN italiano, Revolut compie un passo decisivo per diventare la banca principale di milioni di italiani.
La semplificazione nei pagamenti, la compatibilità totale con le procedure nazionali e le novità in arrivo (interessi sui depositi, prestiti, pagamenti istantanei europei) rendono la piattaforma sempre più competitiva.
In un panorama bancario in rapida evoluzione, chi saprà coniugare tecnologia, affidabilità e servizi concreti sarà il vero vincitore. E Revolut, con questa mossa, si candida seriamente a esserlo.











