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Home›Blog›Nucleo familiare e Stato di famiglia – Differenze ed usi diversi

Nucleo familiare e Stato di famiglia – Differenze ed usi diversi

By Davide Rattacaso
13 Febbraio 2019
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Analoghi per molti, differenti nella realtà giuridica: stato di famiglia e nucleo familiare sono due cose ben distinte, con funzioni ed utilità differenti.

STATO DI FAMIGLIA

Lo stato di famiglia è un certificato rilasciato dal Comune di residenza in cui sono indicati tutti i componenti della famiglia anagrafica. Lo stato di famiglia, in altre parole, indica quali sono le persone presenti nell’abitazione posta all’indirizzo di residenza, segnalando gli eventuali rapporti di parentela, di coniugio, di adozione, di affinità o di tutela.

Quello che conta davvero nello stato di famiglia è che tutti vivano sotto lo stesso tetto, cioè nello stesso immobile e allo stesso indirizzo civico. Lo stato di famiglia può comprendere anche una singola persona, nel caso in cui questa viva da sola.

Per uscire dallo stato di famiglia è sufficiente cambiare la residenza e andare a vivere da soli o con altre persone.

POSSIBILE AVERE PIU’ STATI DI FAMIGLIA?

È addirittura possibile avere più di uno stato di famiglia: è il caso di chi vive con una persona alla quale non è legata da alcun vincolo (ad esempio, due studenti). In questa circostanza, ciascun soggetto avrà il proprio certificato di stato di famiglia; entrambi però possono dichiarare la convivenza in Comune ed ottenere un secondo certificato.

COME RICHIEDERLO?

Il certificato di stato di famiglia deve essere richiesto all’ufficio anagrafe del Comune di residenza, presentando un documento d’identità. La validità del certificato è di sei mesi. Il costo è esiguo, a meno che non venga rilasciato su carta bollata: in questo caso v’è da pagare la marca, a carico del richiedente. È possibile, tuttavia, ottenere il certificato di stato di famiglia gratuitamente online utilizzando la carta dei servizi.

NUCLEO FAMILIARE E DIFFERENZE CON LO STATO DI FAMIGLIA

A differenza dello stato di famiglia, il nucleo familiare non necessariamente coincide con la famiglia anagrafica. Mentre per far parte dello stesso stato di famiglia tutti devono vivere nella stessa abitazione, le persone che compongono un nucleo familiare possono anche abitare molto distanti tra loro, come ad esempio il figlio che si allontana per motivi di studio ma che ancora dipende economicamente dai genitori.

Nello specifico, il nucleo familiare può comprendere la famiglia anagrafica ed i soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi. La convivenza nella stessa abitazione, quindi, non c’entra.

Il nucleo familiare viene richiesto ai fini della compilazione del modello Isee (indicatore situazione economica equivalente).

NUCLEO FAMILIARE – CHI NE FA PARTE?

In buona sostanza, possiamo dire che un nucleo familiare è normalmente composto dai seguenti individui:

  • il dichiarante;
  • il coniuge, anche se non risulta nello stato di famiglia;
  • i figli minori, anche se a carico ai fini Irpef di altre persone, che risiedono con il proprio genitore;
  • i minori in affidamento preadottivo o temporaneo;
  • i figli maggiorenni che sono a carico ai fini Irpef;
  • tutte le persone presenti nello stato di famiglia anagrafico;
  • i figli minori del coniuge non residente con le persone presenti nello stato di famiglia, i maggiorenni a carico Irpef e i minori a lui affidati dal giudice;
  • le persone a carico ai fini Irpef anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante;
  • i figli minori che convivono con le persone a carico ai fini Irpef non presenti nello stato di famiglia, se non affidati a terzi;
  • le persone che ricevono assegni alimentari, non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, dalla persona di cui sono a carico.
  • I genitori conviventi non sposati oppure genitori separati ma conviventi. Sono parte di un unico nucleo familiare, ma quello dichiarante dovrà indicare l’altro come «altra persona del nucleo»;
  • I genitori non sposati né conviventi. Non fanno parte della stessa famiglia anagrafica (non vivono insieme) ma uno dei due può risultare nel nucleo familiare dell’altro a meno che: risulti sposato; abbia dei figli con un’altra persona; debba versare un assegno di mantenimento ad un figlio; gli sia stata tolta la patria potestà; sia stato dichiarato estraneo al nucleo familiare per accertamenti dei servizi sociali o del tribunale;
  • i genitori sposati non conviventi. I coniugi fanno parte dello stesso nucleo familiare pur non essendo una stessa famiglia anagrafica (come ricordato sopra). Ai fini Isee, dovranno fare riferimento alla famiglia anagrafica di uno dei due o all’ultima residenza avuta in comune;
  • i coniugi separati e non conviventi: hanno due nuclei familiari diversi se separati legalmente;
  • i figli che vivono con i nonni o da soli. Se sono fiscalmente a carico dei genitori, rientrano nello stesso nucleo familiare. Se non sono a carico del padre e/o della madre e vivono con i nonni, fanno parte del nucleo familiare dei nonni. Se vivono da soli e sono economicamente autonomi (non dipendono da nessuno) hanno il proprio nucleo familiare.

NUCLEO FAMILIARE – CHI E’ ESCLUSO?

Ricapitolando, non fanno quindi parte del nucleo familiare:

  • il coniuge con residenza diversa quando: è separato con provvedimento del giudice (separazione giudiziale, omologazione della separazione consensuale, separazione ordinata dal giudice in attesa della nullità del matrimonio, ecc.); la diversa residenza è stata ordinata dal giudice con provvedimenti temporanei ed urgenti; uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare per condotta pregiudizievole al figlio; è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; sussiste l’abbandono del coniuge accertato in sede giurisdizionale o amministrativa;
  • i minori affidati a terzi con provvedimento del giudice.

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