Aiuti di Stato: Nuovo regolamento de minimis

La Commissione Europea ha emendato il Regolamento de minimis aumentando il massimale da 200.000 € a 300.000 €, incrementando notevolmente le opportunità per le aziende di accedere alle numerose agevolazioni soggette al regime de minimis.
L’applicazione del nuovo massimale riguarda le nuove agevolazioni in de minimis a partire dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2030.
CHE COS’È IL REGIME DE MINIMIS?
E’ un regime agevolativo definito dall’Unione Europea secondo il quale gli aiuti concessi ad un’impresa e soggetti a tale regime, sommati fra di loro, non devono superare il limite massimo di 200.000 euro in tre anni. Il limite massimo adesso è innalzato, appunto, a 300.000 euro.
I VANTAGGI DEL REGIME D’AIUTI
L’introduzione del regime degli aiuti “de minimis” ha semplificato la procedura di concessione di aiuti finanziari di piccola entità alle imprese, evitando così lunghe autorizzazioni burocratiche da parte della Commissione Europea. Questo tipo di aiuto è destinato a sostenere le imprese senza creare distorsioni della concorrenza, in quanto la somma fornita è considerata insignificante rispetto al totale degli scambi commerciali all’interno del mercato unico.
NUOVO MASSIMALE DI 300.000 EURO DA GENNAIO 2024
Secondo le nuove norme, dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2030, l’importo massimale che può ricevere un’azienda secondo il regime de minimis passa da 200.000 euro a 300.000 euro in tre anni, per far fronte all’inflazione.
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Per i i servizi di interesse economico generale il limite sale invece da 500.000 euro a 750.000 euro in tre anni.
Il Regolamento de minimis stabilisce criteri per cui un sostegno economico conferito da uno Stato membro a un’impresa può considerarsi escluso dalle regole stabilite dai trattati europei in merito agli aiuti di Stato (art.108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea), in quanto non lede alla libera concorrenza del mercato unico.
Secondo i trattati europei, infatti, gli Stati membri di notificare tutti gli aiuti di Stato alla Commissione europea e di darvi attuazione solo dopo l’approvazione della Commissione.
Il Regolamento di abilitazione agli aiuti di Stato dell’UE consente alla Commissione di dichiarare che alcune categorie di aiuti di Stato sono compatibili con il mercato unico ed esenti dall’obbligo di notifica previsto dal Trattato.
A CHI SI RIVOLGE IL REGOLAMENTO DE MINIMIS
I limiti quantitativi per gli aiuti di Stato in regime de minimis si applicano alla cosiddetta “impresa unica“, vale a dire qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, a prescindere dal suo status giuridico e dalle sue modalità di finanziamento.
Nello specifico, per “impresa unica” il regolamento si riferisce a tutte le imprese fra le quali intercorre almeno una delle relazioni seguenti:
- un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa
- un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa
- un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima
- un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima
- le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni sopra citate per il tramite di una o più altre imprese
COSA CAMBIA CON IL NUOVO REGOLAMENTO
L’attuale Regolamento de minimis prevede l’esenzione per gli aiuti di importo limitato, poiché si ritiene che non abbiano alcun impatto sulla concorrenza e sugli scambi nel mercato unico. Le modifiche adottate comprendono:
- L’aumento del massimale per impresa da 200.000 euro (applicabile dal 2008) a 300.000 euro in tre anni, per tenere conto dell’inflazione
- l’introduzione dell’obbligo per gli Stati membri di registrare gli aiuti de minimis in un registro centrale istituito a livello nazionale o dell’UE a partire dal 1° gennaio 2026, riducendo così gli obblighi di comunicazione per le imprese
- l’introduzione di “porti sicuri” per gli intermediari finanziari per facilitare ulteriormente gli aiuti sotto forma di prestiti e garanzie, non richiedendo più un trasferimento completo dei vantaggi dagli intermediari finanziari ai beneficiari finali.
Stabilisce, inoltre, l’introduzione dell’obbligo per gli Stati membri di registrare gli aiuti de minimis in un registro centrale istituito a livello nazionale o dell’UE a partire dal 1° gennaio 2026, riducendo così gli obblighi di comunicazione per le imprese.
IL REGOLAMENTO
Di seguito vi riportiamo il testo integrale del Regolamento in lingua italiana. https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_6567











