Investimenti a capitale protetto/garantito – Quello che i “consulenti“ non dicono!

Non sarebbe magnifico investire quando i mercati galoppano, ma proteggere il patrimonio durante le crisi finanziarie?
Negli ultimi anni, complici lo scoppio della bolla dei mutui subprime Usa (2007), il fallimento della Lehman Brothers (2008) e la crisi del debito sovrano dell’Eurozona (2011), i mercati finanziari sono diventati estremamente instabili. In questo scenario si sono moltiplicate le offerte di fondi e comparti di sicav a capitale garantito o a capitale protetto.
È innanzitutto bene precisare che esiste una sostanziale differenza tra le due tipologie di strumenti.
Viene infatti definito a capitale garantito un veicolo finanziario che, a prescindere dai risultati di gestione dei titoli in portafoglio, l’emittente, o la casa d’investimento a cui è demandata la gestione, garantisce a scadenze prefissate e con propri capitali a ogni sottoscrittore, la restituzione di una predefinita percentuale del capitale investito. Quest’ultima è specificata nel prospetto informativo e indica in modo preciso la quota del capitale investito (per esempio il 100%, piuttosto che il 90% o l’80%) che verrà liquidata alla data di scadenza indicata.
I prodotti a capitale protetto, invece, indicano una percentuale di protezione del capitale investito e il periodo durante il quale tale protezione è applicata. Tuttavia, al contrario dei prodotti a capitale garantito, non assicurano in nessun caso che il capitale iniziale investito venga restituito per quella percentuale al sottoscrittore.
In sostanza, la protezione del capitale è un obiettivo dichiarato dal gestore ma non vincolante: in particolari situazioni di mercato potrebbe non essere raggiunto senza per questo fornire alcuna possibilità al sottoscrittore di pretendere la liquidazione di quanto promesso.
Gli investimenti a capitale protetto sono molto spesso promossi dagli Istituti. Questo non a caso, perché da un punto di vista del marketing sono investimenti in grado di “intercettare” una fetta importante del mercato degli investimenti.
- Equity Protection Certificates, tramite i quali l’investitore partecipa al rialzo o al ribasso di un’attività sottostante, ad esempio un’azione, con i termini stabiliti al momento dell’emissione.
- Express Protection Certificates, simili agli Equity Protection Certificates, prevedono però il pagamento anticipato se si verificano determinate condizioni.
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