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Finanza e assicurazioni
Home›Finanza e assicurazioni›Il piano individuale pensionistico ( PIP ) – Come sceglierlo al meglio?

Il piano individuale pensionistico ( PIP ) – Come sceglierlo al meglio?

By Davide Rattacaso
27 Agosto 2018
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Sempre più italiani valutano l’opzione della pensione integrativa date le misere prospettive legate alla pensione emessa tradizionalmente dall’INPS o dal proprio ente pensionistico.

Esistono tre principali tipologie di fondi pensione:

  • fondi chiusi (o fondi negoziali) che si basano su accordi fra le organizzazioni imprenditoriali e sindacali e sono riservati a singole categoria di lavoratori;
  • fondi aperti gestiti da società private, gestione del risparmio, banche e compagnie assicurative;
  • piani individuali pensionistici ( PIP ) che si basano su una polizza assicurativa caso vita.

In questo articolo ci concentreremo principalmente sui PIP, ovvero sul prodotto maggiormente diffuso sul mercato.

I PIP

I Piani Individuali Pensionistici, insieme ai fondi pensione aperti e chiusi, costituiscono una buona soluzione per tutti coloro che, una volta in pensione, vogliono poter contare su un’entrata mensile più importante.

I PIP, a differenza dei fondi pensione, sono emessi dalle Società di assicurazione ma proprio come i fondi pensione sono gestiti attraverso un patrimonio autonomo e separato. “Gestione Separata”, che significa farli rientrare in un patrimonio diverso rispetto a quello che la Compagnia di Assicurazione usa per il suo regolare business.

Il funzionamento dei Piani Individuali Pensionistici avviene seguendo quanto stabilito dal regolamento interno di ogni fondo, che ne stabilisce ogni dettaglio.

VANTAGGI

L’aspetto fondamentale, che rende interessante un investimento di tipo previdenziale è la fiscalità agevolata che caratterizza quel tipo di prodotto. Per incentivare l’adesione a forme pensionistiche complementari, infatti, queste ultime godono di benefici fiscali rilevanti.

L’adesione ad una forma di previdenza complementare prevede la deduzione dalle imposte e alla tassazione agevolata dei proventi del fondo pensione. Ricordiamo in breve i vantaggi fiscali più significativi:

  • Deduzione dal proprio reddito imponibile (Irpef) dei versamenti a forme pensionistiche complementari fino a 5164, 57 euro all’anno;
  • Tassazione del 20% sui guadagni generati dal fondo pensione (anziché 26%);
  • Tassazione delle prestazioni a scadenza (rendita periodica o capitale), solo sulla parte dedotta in precedenza, pari al 15% (ulteriormente ridotta in determinate situazioni).

COME SCEGLIERE AL MEGLIO UN PIP?

Ma quale scegliere? Questa è la domanda che tutti i cittadini si pongono.

Nella scelta bisogna fare attenzione ai costi. A tal fine molto utile risulta l’Indicatore Sintetico dei Costi (ISC), un indice elaborato dalla Commissione di Vigilanza su Fondi Pensione (Covip) per valutare e confrontare, in modo uniforme, l’onerosità delle diverse forme pensionistiche integrative presenti sul mercato. L’ISC, infatti, esprime l’incidenza percentuale dei costi sulla posizione individuale dell’iscritto, per ogni anno di partecipazione al fondo.

Il secondo criterio che guida alla scelta è la società che lo gestisce; quanta esperienza ha in merito? Qual è la sua storia? Come gestisce il patrimonio raccolto? E come lo distribuisce? Sono tutte domande, queste, che è bene farsi in fase di scelta del fondo pensione.

LE SCELTE EFFETTUATE SONO DEFINITIVE?

Il risparmio in una forma pensionistica integrativa è molto flessibile, con un’ampia libertà di scelta non solo in fase di adesione ma anche durante quella di accumulo.

Una volta scelto il fondo pensione è possibile cambiarlo in un momento successivo, trasferendo quanto accumulato in un altro fondo, con il solo limite di due anni di permanenza in quello originario. Oppure è possibile modificare il comparto di gestione all’interno della stessa forma pensionistica.

Hai ancora in mente di rimandare l’appuntamento con la pensione integrativa? Basta dare uno sguardo al simulatore del sito di Generali Italia (https://www.generali.it/Preventivatori/Preventivo-Previdenza/ ) per scoprire tra quanti anni potrai andare in pensione ed iniziare a valutare l’ipotesi di una pensione privata o di un investimento di lungo termine.

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    Ottima panoramica ;-)

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