GOOGLE LANCIA GEMINI, LA NUOVA IA RIVOLUZIONARIA!

Un’intelligenza artificiale “che sembri meno un software e sia ancora più utile e intuitiva”. Con questa visione Google lancia Gemini, nuovo modello di AI che promette di essere “il più grande e potente” che l’azienda abbia mai realizzato.
Il primo modello di intelligenza artificiale multimodale, cioè in grado di comprendere e operare su diversi tipi di informazioni, tra cui testo, codice, audio, immagini e video.
Secondo il comunicato stampa di Google, dalla comprensione naturale delle immagini, dell’audio e dei video, al ragionamento matematico, le prestazioni di Gemini Ultra superano i migliori modelli oggi disponibili in 29 dei 32 benchmark accademici di settore utilizzati più comunemente nella ricerca e sviluppo dei grandi modelli linguistici (LLM).
Si parla anche di “straordinaria capacità di estrarre informazioni rilevanti da centinaia di migliaia di documenti attraverso la lettura, il filtraggio e la comprensione dei contenuti contribuirà a realizzare nuove scoperte ad alta velocità in molti campi, dalla scienza alla finanza”, come si può leggere in questo blog post.
Inoltre, Gemini dispone delle valutazioni di sicurezza più complete di qualsiasi modello di intelligenza artificiale fino ad oggi, anche per quanto riguarda pregiudizi impliciti (bias) e tossicità.
COSA SA FARE DI NUOVO GEMINI?
Gemini si affida all’apprendimento automatico “per rinforzo”. Cioè a un sistema di premio e punizioni per insegnare come comportarsi a seconda delle situazioni in ambito AI generativa.
Questo modello è stato addestrato a riconoscere e comprendere testo, immagini, audio e altro ancora simultaneamente, in modo da comprendere meglio le informazioni sfumate e rispondere alle domande relative a argomenti complessi.
Questo, scrive Google, lo rende particolarmente bravo a spiegare il ragionamento in soggetti complessi come la matematica e la fisica.
I principali progressi di Gemini arriveranno solo all’inizio del prossimo anno, quando il modello Ultra sarà utilizzato per lanciare “Bard Advanced”, una versione potenziata del chatbot che inizialmente sarà proposta solo a un pubblico di prova.
L’intelligenza artificiale funzionerà dapprima solo in inglese, anche se i dirigenti di Google assicurano che la tecnologia non avrà problemi a diversificarsi rapidamente in altre lingue. “Bard Advanced” di Google potrebbe essere in grado di effettuare un multitasking dell’IA senza precedenti, riconoscendo e comprendendo simultaneamente presentazioni con testo, foto e video.
Gemini sarà anche integrato nel motore di ricerca dominante di Google, anche se i tempi di questa transizione non sono ancora stati precisati.
UNA NUOVA ERA PER GOOGLE
“Questa è una pietra miliare nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e l’inizio di una nuova era per noi di Google”, ha dichiarato Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, la divisione di intelligenza artificiale che si occupa di Gemini.
L’arrivo di Gemini probabilmente alzerà la posta in gioco in una competizione sull’IA che si è intensificata nell’ultimo anno, principalmente tra OpenAI e Google.
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